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Vanity Metrics, cosa sono? Hanno utilità?

Si definiscono Vanity Metrics i numeri che trasmettono un’impressione lusinghiera delle performance, ma poco significativi se presi singolarmente.

Soprattutto nell'ambito dei Social Network si sente spesso parlare di "Vanity Metrics". Con questo termine si fa riferimento a quei numeri che trasmettono un’impressione lusinghiera delle performance digitali, ma poco significativi se presi singolarmente. Si definiscono Vanity Metrics perché, facendo leva sul naturale desiderio umano di piacere e suscitare interesse negli altri, soddisfano l'ego ma non sono realmente influenti per analizzare la salute e la crescita del business. Si etichettano come vanity metrics ad esempio il numero dei follower o dei Like.

Tuttavia, dando loro il giusto peso ed utilizzate nei giusti ambiti di analisi, questa metriche non sono completamente inutili: senza follower, non si ha una audience, senza un minimo di engagement, l’algoritmo dei social media inizierà a penalizzare i contenuti. Possono quindi rappresentare la base da cui partire per analizzare e migliorare la presenza social.

A seconda degli obiettivi è perciò possibile utilizzare le vanity metrics in modo utile e sensato (e smettere di chiamarle “vanity”). Di seguito alcune metriche da tenere in considerazione, partendo proprio dalle cosiddette “vanity metrics”:

 

CTR E BOUNCE RATE

Oltre ai Click monitorare anche click-through (o CTR), che indica la percentuale di clic sul totale delle visualizzazioni. Questi click sono ancora più significativi, in termini di ritorno dell'investimento, se vengono associati al bounce rate.
Il bounce rate – la frequenza di rimbalzo – è la percentuale di visitatori della pagina che abbandonano il tuo sito dopo aver visualizzato quella sola pagina.

 

REFERRAL E PERCENTUALE DI TRAFFICO DAI SOCIAL 

Oltre al traffico totale del sito monitorare anche quello prodotto dai soli social. In questo modo, sarà possibile confrontare i social media con altri canali, come search e display, per stabilirne il valore reale. 

 

MENZIONI E SHARE OF VOICE

Le menzioni, di per sé, sono poco significative. È utile invece calcolare anche la share of voice, che indica la percentuale di menzioni del tuo brand all’interno del settore di attività (e di conseguenza la percentuale che si riferisce ai competitor): è un indicatore del peso rispetto alla concorrenza.

 

COMMENTI E CONVERSATION RATE

Il conversation rate corrisponde alla percentuale di commenti ad un post sul numero di follower complessivo (o di like alla pagina). Può essere molto utile per calcolare il numero di commenti ricevuti in un determinato periodo. Dividendo questa cifra per il numero totale di follower (o di like alla pagina), e moltiplicando quel numero per 100 si ottiene la percentuale del tasso di conversazione.

 

CONDIVISIONI E AMPLIFICATION RATE

Oltre al il numero di volte che i contenuti vengono condivisi sui social media è utile calcolare l’amplification rate per misurare il tasso di condivisioni per post sul numero complessivo di follower (o like alla pagina).

 

LIKE E APPLAUSE RATE

Il numero di Like non ha molto valore senza contesto. L’applause rate – ossia l’indice di gradimento, il tasso di like per post sul numero di follower complessivo (o di like alla pagina) – informa proprio sul contesto necessario a quantificare il valore effettivo dei like.

 

FiRT

Relativamente al servizio di assistenza clienti sui social, va tenuto in considerazione anche il tempo della prima risposta a messaggi o richieste di supposto da parte degli utenti. in questo modo si potrà avere un’idea di quanto siano lunghi (o brevi, si spera) i tempi di attesa.