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Sfruttare gli errori grammaticali comuni porta vantaggi?

In passato usare all'interno delle pagine le varianti errate più comuni delle keyword era considerata una valida strategia per guadagnare traffico.

In passato usare (e spesso nascondere) all'interno delle pagine keywords appositamente errate era considerata una valida strategia per guadagnare un pò di traffico sfruttando gli errori comuni di ortografia.

In epoca pre-Google infatti gli algoritmi erano davvero semplici e la ricerca si poteva riassumere così: "dammi tutti i documenti che contengono la frase esatta e ordinali per il numero di volte che contengono la frase".

I motori di ricerca fornirono perfino il meta tag keyword dove poter elencare le parole chiave pertinenti. Come si può immagine tutti abusarono di questa possibilità perciò oggi nessun motore di ricerca fa più affidamento su questo meta tag.

Da allora i motori di ricerca sono migliorati e sono perfettamente in grado di capire il significato delle parole e gli intenti di ricerca degli utenti.
Google e Microsoft Bing sono abbastanza intelligenti quindi da riconoscere l'errore di ortografia, convertirlo nella parola giusta e mostrare i risultati per la parola corretta.

 

 

Oggi non porta alcun vantaggio utilizzare di proposito termini errati ma, al contrario, i motori di ricerca premiano i siti Web di qualità; c'è una teoria infatti che conferma che gli errori di ortografia sono visti come un segnale di bassa qualità e possono danneggiare il sito.

 
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